Saturday, April 23, 2016

Ultimo viaggio a Sudest.

Con buona pace dei Leghisti, il Veneto si trova a sudest rispetto Bxl.  Se non ci saranno imprevisti, quello di qualche settima fa sarà stato l’ultimo viaggio in aereo verso casa partendo dal Belgio, perché i ritorni successivi saranno in direzione sud-ovest, partendo da Vienna. Viaggio programmato da tempo, dopo la Pasqua a Bxl, per festeggiare in famiglia i compleanni. Nulla di triste o malinconico. Tranne partire ed arrivare a Zaventem, nell’aeroporto appena riaperto. In realtà è filato tutto liscio, si sono organizzati molto bene. Gli unici segni visibili di quanto accaduto sono le vetrate rotte, le aree chiuse ed il checkin in capannoni d’emergenza. Brussels Airlines ed il personale dell’aeroporto non solo si sono adoperati per riaprire lo scalo prima possibile riducendo al minimo i disagi ma anche per operare voli piacevoli e puntuali. Nonostante lo spettro di uno sciopero a sorpresa dei controllori di volo e nonostante il clima di tensione dato dall’onnipresenza dell’esercito armato fino ai denti. Al contrario, l’aeroporto di Venezia ha confermato di non essere all’altezza, con il suo solito caos, affollamenti disordinati, ritardi nella consegna dei bagagli e personale addetto alla sicurezza che preferisce chiacchierare in dialetto (o quasi) invece che seguire i passeggeri alla scansione dei bagagli. Peccato, perché Venezia è sempre bella e la laguna dall’alto in un giorno di sole è magnifica.

Sottomarina. I murazzi.
Di questo viaggio a sudest, il giro a Bologna per rivedere un’amica e collega ha lasciato le impressioni più colorite. L’intercity dell’andata era in ritardo (20 minuti) ed il regionale veloce del ritorno era gelato in modalità freezer. Almeno  sul piano ferroviario nulla è cambiato in questi anni. Il treno era pieno di cinesi, questa è una novità per me. Il mercato della Montagnola ospitava anche banchi africani, come 15 anni fa quando vi comprai un portamonete che ancora uso. In stazione ci hanno chiesto informazioni in inglese. Fantastico! Bologna si sta avvicinando alle città europee multiculturali e variegate come Bxl. Pia illusione. È bastata una passeggiata verso il centro per capirlo. Bologna la rossa, con le decine di km di porticati, l’ironia sagace, l’università, etc.… era disseminata di banchetti della Lega Nord.


I colori ed il vento caldo di Sottomarina non possono mancare. Un vero anticipo d’estate, con tanto di folla a passeggio sulla spiaggia e di lunghe code in auto sulla via del ritorno. In chiesa ho avuto per un momento l’impressione di essere ancora a Bxl, grazie ad un sacerdote di colore con un forte accento francese. Anche qui, però, l’illusione è durata poco. Il primo canto urlato al microfono da una cantante improvvisata, martoriato all’organo da un suonatore della domenica, lo stile da Sanremo più che da chiesa ed il silenzio da parte dell’assemblea. No, è Italia, Veneto, a tutti gli effetti.

Il bosco fiorito.
Dal mare alla montagna. Letteralmente. Il giorno dopo la gita a Chioggia, siamo saliti a Lavarone. Non c’è più neve, la primavera sta per esplodere, tanto che il sottobosco fiorito mi ha ricordato quello di Halle, in Belgio. Veramente no, perché lo spettacolo profumato era solo per me e papà. Nessuno in giro. Mentre ad Halle si fa fatica a fotografare un angolo senza persone nei giorni di sole. A Lavarone invece regna la desolazione assoluta dalle case vacanze chiuse in giorno settimanale fuori stagione.

Finalmente veniamo al mio paese, Montegrotto. Anche qui i panorami felici si sprecano in questa stagione, con i colli a far da cornice, tra vestigia romane ed alberghi di lusso. Il quadretto è completato dalla diffusione del dialetto locale, che ancora comprendo ma che mi rifiuto di parlare quando sono a casa. Poi ci si mettono un supermercato chiuso per sciopero, una commessa poco collaborativa e le lunghe attese per sbrogliare inghippi postali (sia di persona sia per telefono, con affermazioni contrastanti ed inutili lungaggini burocratiche per un errore loro). Sembra di stare ancora a Bxl.  O forse è Bxl che sembra Italia? Già, con l’unica differenza che al mio paese posso anche rispondere per le rime nell’idioma a me familiare, mentre in Belgio, anche conoscendo una delle lingue ufficiali, si rischia sempre di usarla con la persona sbagliata. Ancora più frustrante che veder saltato il proprio numero in coda in panificio (non è successo, per fortuna).

Nel complesso, però, mi sono proprio goduta la vacanza. Per la prima volta da lungo tempo non mi sono messa al computer per lavorare nemmeno un giorno. Ho goduto della compagnia di parenti ed amici, ho rispolverato la bici, il pianoforte e l'organo digitale ed ho rieducato il palato ai sapori della cucina di casa.


P.S. Da quanto scritto sembra che abbia avuto sempre in mente Bxl durante questa vacanza. Non è vero. In realtà i parallelismi mi sono venuti in mente solo ora. Non era quindi nostalgia, anzi, al contrario, è la prova di quanto Bxl mi ricordi l’Italia e quanto questo m’innervosisca.

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