Monday, March 29, 2010

week-end delle Palme a Vienna

Sabato mattina è iniziato male... relativamente... con tutte e tre le lavatrici della casa occupate. Pazienza, intanto ho fatto le pulizie. Che strano, però, ho scoperto che ufficialmente gli inquilini della residenza sono 175 ma durante i fine settimana meno di una 30 resta, pensavo che questo fine settimana, d'inizio delle vacanze di Pasqua per gli studenti, non ci fosse praticamente nessuno.


Prima tappa, il mercatino di Pasqua del centro. Qualche acquisto caratteristico, qualche altra chiesa barocca del centro da vedere, soprattutto per gli organi, una libreria e torno a casa per cucinare.

In serata messa presso la Breitenfeld kirche, non distantissimo da qui ma proprio al confine tra il quartiere degli stranieri e quello a luci rosse. Il parroco sembrava filippino e l'organista è probabilmente dell'immediato est europa, così mi sono sentita meno straniera. In tutta la chiesa non ci saranno state più di 20 persone. Qui a Vienna ci sono tante chiese, molto belle, e la popolazione è in maggioranza cattolica, ma noto che pochi frequentano. La partecipazione è come da noi in Italia, nonostante la liturgia sia curata in tutti i dettagli. Altro particolare, nelle chiese si gela, nonostante il riscaldamento a pavimento e dei sedili.

Il motivo della messa in questa parrocchia non centrale era musicale, infatti l'organista dà la possibilità di esercitarsi sull'organo di questa chiesa. Per mia fortuna ma con sorpresa ho constatato che l'agenda delle prenotazioni era praticamente vuota. Eppure lo strumento è piuttosto interessante! Non è certo un gioiellino barocco, ma è invece un bellissimo organo tardo romantico, con 4 manuali (il IV, eco, è in costruzione) di cui 3 espressivi e con crescendo a rullo, pedaliera piana parallela (ovviamente) e trazione... beh, questo non l'ho ancora capito... credo elettrica. In ogni caso lo strumento è in cantoria con la consolle perpendicolare al parapetto (posizione inconsueta ma molto pratica, permette di vedere senza essere visti, evitando specchi ed altro).

Domenica mattina culto evangelico presso la chiesa Luterana del centro. Non per nostalgia del culto protestante, ma perché a conclusione della settimana dedicata a Bach hanno pensato bene di eseguire una cantata (la BWV 182) durante il culto, ossia nella sua naturale collocazione. Che bella esperienza!!! Non solo per la chiesa tipicamente luterana e della Germania centrale con due livelli di balconate e l'organo ed il coro nel livello superiore, non solo per i banchi a semicerchio (o meglio su 3 lati della chiesa), non solo per i corali che conoscevo bene per pratica pregressa, non sono solo per il preludio, la musica alla comunione ed il postludio all'organo (rigorosamente barocchi), non solo per la commovente cantata di Bach... ma soprattutto per la calda atmosfera che si respirava. La chiesa piena, gente di tutte le età, pastore giovane ed pacificamente entusiasta... ed anche il riscaldamento non era male in questa giornata ventosa e piovosa. Forse ho trovato il coro dove cantare! Hanno un coro che prova la domenica mattina prima della messa (quindi non troppo impegnativo come orari) e poi conosco già praticamente tutti i corali per averli suonati per anni...

Pomeriggio ancora bachiano nella chiesa dove posso studiare. Organo molto tardo romantico. Dopo 2 h e mezza divertendomi con Bach, in un altro mondo, senza la cognizione del tempo e del luogo e parlando da sola in italiano commentando la sensibilità ed allo stesso tempo la durezza della pedaliera... così per gioco, ho preso in mano il libro di Franck e mi sono riconciliata con Priere. Quello è l'organo giusto! Se continuerò a studiare lì devo assolutamente riprendere tutto Franck. Ovviamente senza dimenticare Bach che sta bene ovunque :-))

Tornata a casa, stanca, anche perché è tutto il giorno che macino km a piedi, ma felice. A fatica sono tornata su questa Terra. Alla prossima!

Saturday, March 27, 2010

???

Grazie a YouTube ho visto "Raiperunanotte". Dire che sono rimasta colpita è poco. La trasmissione nel complesso non mi è piaciuta, ci sono stati interventi volutamente volgari, però devo ammettere di aver apprezzato altri interventi, estremamente seri e circostanziati. In genere può andar bene (sor)riderci sopra, ma come al solito l'Italia è il paese delle chiacchiere. Ascoltare l'intervento di Barbara Serra per capire cosa intendo.

All'estero le notizie dall'Italia arrivano sempre ovattate perciò non mi ero resa conto dell'eco interna di alcuni recenti fatti accaduti in previsione delle elezioni. Elezioni che mi dispiace dover disertare (per la prima volta nella mia vita, io che andavo a votare a tutti i referendum anche se per votare no), ma costretta da un'emigrazione a metà, ossia già impiegata all'estero ma non ancora registrata come "elettrice dall'estero". Ammetto di essere pessimista sull'esito anche di questa convocazione popolare, purtroppo da un parte vedo una preoccupante mania di onnipotenza e dilagante ipocrisia, dall'altra l'inconsistenza, la critica e la mancanza di organizzazione.

Quello che mi fa più arrabbiare è la mancanza di RISPETTO. Perché da noi non viene mai considerata l'idea "ti rispetto e ti amo perché la pensi diversamente da me"? Perché il concetto imperante è "se non la pensi come me sei un cretino"? Perché questo porta a limitare la libertà di espressione dei singoli (pur nei termini del rispetto reciproco) garantita dalla Costituzione? Questo vale per entrambe la fazioni, per la chiesa, per i politici ed anche per i geologi o i musicisti (che conosco meglio). Altro che pizza, caffè e mafia, in tutto il mondo ci riconoscono per questo atteggiamento, per le liti continue, per la poca moderazione nel linguaggio, per le buffonate, per la facilità con cui si cambia bandiera... ed è ancora più triste...

Mi fà effetto vedere "da fuori" queste cose. Dovrebbero regalare una vacanza premio di almeno un anno a tu per aprire gli occhi sull'ottusità che porterà alla rovina un paese bello e storico come l'Italia!

Monday, March 22, 2010

domenica viennese

Oggi, 21 Marzo, tradizionalmente primo giorno di Primavera, anche compleanno di J. S. Bach, ho trascorso una domenica molto viennese! Appena incrinata dalla pioggia leggera.


Prima tappa, messa presso la Jesuiten/Universitätskirche. Una ricchissima chiesa barocca nascosta nel groviglio di stradine dietro Santo Stefano, con un magnifico organo. All'interno, al posto di una bella statua in legno della Madonna... una gigantografia di un coniglio avvolto in panni. Che cosa blasfema! Ma che chiesa è? Ammetto di aver controllato sul foglietto di trovarmi in una chiesa cattolica. Durante l'omelia il prete ha spiegato il significato di quell'immagine, scelta appositamente per il periodo: il coniglio, simbolo del sacrificio pasquale (ho perso un passaggio, non era l'agnello? che ci azzeccano i conigli con Pasqua? perché li mettono in mezzo alle uova quando sono mammiferi? Boh!) ma in fasce come simbolo della (ri)nascita. Mah! Programma del giorno: Kleine Orgelsolomesse di J. Haydn. Cosa più viennese? Così si fa, le messe scritte per essere eseguite durante le messe non vanno fatte in concerto! Coro ed orchestra ineccepibili. Parte della messa cantata con la partecipazione della gente nei corali. Infine, per celebrare il compleanno di Bach, all'offertorio aria per soprano, alla comunione I movimento I triosonata ed alla fine versione accorciata e veloce della Fantasia e Fuga in sol min. BWV 542.


Seconda tappa. Carillon della città in "piazza mercato alto". Il carosello di figure che si succedono allo scoccare del mezzodì è stato accompagnato da una selezione di brani suonati da un organo automatico, con i vari personaggi importanti per la città. Veramente suggestivo! Sentire il suono dell'organo espandersi sul traffico (poco) ed accompagnato dagli zoccoli dei cavalli (carrozze per turisti). Tra messa e carillon sembrava di essere tornati indietro di un paio di secoli!

Terza tappa. Alt Wiener Ostermarkt, ossia il mercatino di Pasqua, che in centro occupa ben due piazze. Pieno di uova decorate, di grafole ricoperte di cioccolato, cuori di panspeziato, prodotti tipici, decorazioni, etc. etc. Una specie di mercatino di Natale ma dedicato alla Pasqua. Forte!

Quarta tappa. Proiezione parrocchiale nella Schubertkirche del film Johannes Passion di Hugo Niebeling sulle musiche di J. S. Bach dirette da K. Richter. La proiezione era veramente parrocchiale, ho dovuto chiedere informazioni per trovare la sala e poi con me e l'operatore eravamo non più di 15 persone. All'inizio, prevenuta dagli spezzoni su You Tube, ero rimasta sconvolta da un Gesù così... ariano, poi invece, vedendo il film, ne ho capito il senso. Questi tedeschi, sempre così introspettivi! Capisco che non sia mai uscito in Italia, sia perché forse avrebbe scandalizzato i più tradizionalisti, sia perché il testo recitato è quello cantato, ossia la Passione con le parole di Giovanni evangelista nella Bibbia in tedesco di Lutero. Nonostante l'intensità delle scene e la forza della musica bachiana non mi sono commossa se non quando, alla fine della proiezione, sono uscita ed ho udito l'organo suonare in chiesa (la chiesa di Schubert)... sono entrata e stavano terminando la messa con la versione tedesca di O Capo insanguinato (non con questo testo). Veramente commovente! La tempistica soprattutto!

Mi sono sentita improvvisamente sola perché non posso condividere con nessuno né queste esperienze né la forte passione per la musica. Non è questione di essere all'estero piuttosto che nel proprio paesino veneto, quanto di non trovare una persona che capisca i miei sentimenti a riguardo. Confidiamo nella Provvidenza e ringraziamo il Signore per questa bella giornata sacro-musicale!

Monday, March 15, 2010

nostalgia

Dopo più di una settimana qui inizio ad avere un po' di nostalgia di casa, ma non nel senso di voler tornare in Italia o di preferire quella a questa, ma semplicemente perché certe situazioni mi ricordano piacevoli esperienze passate.


Una di queste situazioni è il trovare tra i colleghi dei caratteri positivi comuni. Ognuno è libero di riconoscervi. La collega materna e protettiva, quella sempre entusiasta, quella che se ne sta sulle sue ma è disponibile ad ogni richiesta, quella puntuale e precisa, il collega timido e geniale, quello "so tutto io" ma molto alla mano, quello folle e simpatico con cui condividere le passioni più originali, etc. Il ritrovare questi caratteri ricorrenti, pur nella differenza di ogni individuo, rende l'adattamento ad un nuovo posto meno difficile. Sicuramente anch'io costituisco un carattere comune per gli altri.

Un'altra situazione, invece, è stata l'uscita del sabato sera, che mi ha riportato ai tempi delle superiori. Prima l'attesa dei ritardatari, poi la ricerca di un posto che andasse bene a tutti, infine l'atmosfera distesa davanti ad una birra ed immersi nel fumo di sigarette (fatto biasimevole che qui in Austria non ci sia ancora il divieto di fumare nei locali pubblici, ma stvolta ha contribuito al tuffo nel passato, compreso l'odore rimasto sui vestiti fino all'intimo).

Ovviamente una grossa differenza c'è, non certo l'età dei partecipanti perchè non è mai stato un problema, ma la lingua per comunicare. Pensare in una lingua diversa dalla nostra lingua madre è una difficoltà aggiunta, ma se all'inizio ci si sente spaventati ed intimiditi dal senso d'inadeguatezza, poi ci si dimentica dell'ostacolo, ricorrendo anche all'universale linguaggio gestuale (di cui gli Italiani sono campioni) per farsi capire.

Nella solitudine di una ventosa domenica pomeriggio, il ricordo di queste esperienze mi fa capire quanto ho imparato da questi "occasionali" compagni di viaggio e quanto ancora ho da imparare da e con loro.

Saturday, March 13, 2010

Nuovamente l'allarme!!!

Altra notte da incubo! Dormivo tranquilla e beata quando mi sono svegliata per dei rumori strani. Vabbè che c'era vento forte ieri sera e bufera di neve, ma... Ancora piena di sonno sono andata in bagno e tornando in camera ho visto delle luci inosolite all'esterno (finestra non oscurata, non esistono le persiane). Gli extraterrestri??? Provo a guardare e vedo (o intuisco) che giusto sotto casa un auto sta bruciando, con qualche scoppio (i pneumatici credo).


Ho pensavo, stavolta prevengo l'allarme. Un po' spaventata per la paura che il fuco si attaccasse a casa o che un'esplosione dell'auto facesse danni (sempre positiva!), mi sono rapidamente vestita sopra il piagiama e sono andata al piano terra, pronta ad uscire se ce ne fosse stato bisogno. I vigili del fuoco erano già al lavoro. Forse perché qualcuno ha aperto una finestra per guardare facendo entrare il fumo (ed ahimè anche il puzzo) forse perché qualche finestra non è poi così stagna (le mie sono ben chiuse, ma l'odore si sente lo stesso, nonostante il mio naso mezzo chiuso, reduce dal raffreddore)... fatto sta che dopo meno di due minuti che imprecavo perché ero alzata alle 4 del mattino è partito l'allarme antincendio. Sono uscita al primo segnale. Evviva, ho preservato i miei timpani!!!

Sono scesi anche gli altri ignari o curiosi studenti. I vigili del fuoco avevano già spento l'incendio ma c'era un denso fumo per tutta la strada. Due parole in tedesco per capire/spiegare cos'era successo. Intanto arrivano altre 2 mezzi dei vigili del fuoco, questi per il nostro allarme. Quando hanno visto che era tutto sotto controllo e non stava bruciando la nostra casa, un mezzo è tornato indietro mentre l'altro è rimasto con un "responsabile" della casa per la burocrazia di dovere. Hanno staccato l'allarme.

Finalmene abbiamo capito il fatto scatenante. Un'auto, forse guidata da un ubriaco o forse per un malore (ma non ho né sentito né visto ambulanze), non è riuscita a frenare ed ha tamponato un'altra auto parcheggiata a lato strada. La secondo ha preso fuoco, mentre la causa dell'incidente aveva ancora gli stop accesi.
Ma dove sono finita!!! Mi sembrava un posto tanto tranquillo, dove puoi girare di notte da sola senza avere pensieri (potenzialmente, ma preferisco starmene al calduccio del mio letto), dove non succede mai nulla... invece in 10 gg. che sono qui sono stata costratta ad uscire all'addiaccio nelle ore piccole per due volte!!! E che oggi era solo venerdì! Chissà cosa mi aspetta per sabato!!!

Thursday, March 11, 2010

nuova casa e primi giorni di lavoro


la sorpresa dietro la facciata
Non ho ancora descitto la mia nuova casa, o meglio l'appartamento che ho affittato. Sto in una residenza luterana per studenti, ma ho un appartamento vero e proprio, praticamente un bilocale, con una enorme camera (26 m2) con 2 scrivanie, letto e divano (in origine era un altro letto), 4 librerie, etc. ed un ingresso-cucina abbastanza grande (11 m2) con cucina con frigorifero, fuochi e lavello e armadio a muro in ingresso. Ovviamente c'è anche il bagno, altrettanto grande, con doccia a pavimento (nel senso che non c'è il piattodoccia ma solo le piastrelle inclinate e la tenda), wc e lavandino... ci sarebbero stati una lavatrice, un bidet (che qui non usano) e pure una vasca... In camera ho anche una tv che ha visto le guerre puniche (in senso metaforico, ha 40 anni) e che mi permette di vedere in b/n e sentire perfettamente solo il I canale austrico (ORF1). Per fortuna la connessione internet è efficientissima e velocissima, così posso anche sentire il Tg Veneto quando ho nostalgia di casa. L'affitto, comprensivo di consumi, uso della palestra, della stanza della musica (con batteria e tastiera, pianoforte non utilizzabile), della cucina comune al piano (cucina enorme condivisa con anche la lavastoviglie, il microonde e il forno), pulizia settimanale (per chi la desidera) etc. è ovviamente proporzionato all'appartamento, ma finché posso permettermelo, pur con qualceh sacrificio su altre spese... mi godo la mia autonomia e libertà, oltre alla vicinanza al centro città.



I primi giorni di lavoro sono stati duretti, non per il lavoro, ma per la mancanza di esso. Scherzo! Ho studiato e continuo a farlo, in attesa che siano pronti i campioni, che terminino d'installare il nuovo FE-SEM con EBSD, che mi arrivi un pc (intanto uso il mio portatile), etc. etc. Il primo giorno mi hanno procurato il collegamento elettrico e la connesione internet. Il secondo la chiave del dipartimento (apro parentesi: chiave universale che apre praticamente tutto, dalla porta d'ingresso ai laboratori... qui sì sono intelligenti! idem per la chiave di casa che apre anche le stanze comuni come la palestra, allora perché a PD avevo 5 chiavi per il dipartimento? e ben 8 di casa - tra cancelli, portoni e porte varie?). Magari domani sarà pronta la prima scatola di sezioni e potrò mettermi al microscopio. Intanto mi è arrivato un libro che ho ordinato dagli USA ed ho cose nuove da studiare... oltre a seguire la casa, che non è cosa da poco.

l'ospedale psichiatrico, oops, l'uni
Il prof. è sempre indaffaratissimo ma anche sempre disponibile e gentile. Purtroppo la risposta alla mia impazienza è sempre "non ancora"... meglio di "no" o "mai". Il gruppo è completamente internazionale e ci sono anche due dottorande italiane di Milano, con cui chiacchierare nella propria lingua madre senza farsi capire dagli altri. Tra i dottorandi c'è anche una folle giovane polacca che sotto uno stile da cappuccetto rosso cela una geologa impazzita, una ungherese molto socievole e un altro ungherese (credo). Una ragazza della Rep.Ceca sta per finire il dottorato e poi tornerà a casa col marito aspettando... la nascita del loro primo figlio. La mia collega diretta è una ragazza californiana che ha iniziato il post-doc a novembre. Sono tutti cordiali e grandi lavoratori (30' di pausa pranzo tra le 12 e le 12.30). Le relazioni in ufficio difficilmente ne escono, ma per fortuna ho delle conoscenze in città con cui posso trovarmi ogni tanto, per parlare di musica, fare shopping o solamente fare pratica di tedesco.

Purtroppo non ho ancora trovato un organo dove studiare ed esercitarmi. La comunità italiana è triste come in Italia: organo rotto e tastiera sostitutiva... almeno c'era qualcuno che suonava e qualcuno che cantava e non si vedeva traccia di chitarre... In centro gli organi sono storici o le chiese sono visitate in continuazione dai turisti. Pensare di trovare un posto come organista è impensabile, le liste d'attesa all'ufficio collocamento organisti sono lunghissime. Ho adocchiato un paio di chiese di seconda mano, che non visita nessuno, di cui devo vedere l'organo e poi magari contattare l'organista titolare.

Monday, March 8, 2010

accoglienza e benvenuto

Benvenuta in terra d'Austria! Non dico che mi aspettassi i tappeti rossi (quelli bianche di neve sono stati più che sufficienti) dal confine a qui... ma non occorrevano le sirene!
Passi che pago il doppio per un appartamento enorme che non riempirò mai, passi che ho dovuto pulirlo da me visto che c'era polvere ovunque, passi che devo aspettare il lunedì per avere la connessione internet perché la segreteria chiude venerdì alle 12 (come anche molti negozi), passi che per trovare l'ufficio di quartiere per registrarmi ho vagato per ore, passi che lì ho trovato una scorbutica austriaca che parlava alla velocità della luce, passi che dovrò registrarmi anche ad un ufficio centrale presentando altri documenti dall'Italia che non ho e pagando ben €55, passi che mi sta venendo il mal di gola e che non mi aspetto un'accoglienza migliore nel nuovo ufficio... ma essere svegliata in piena notte e rimetterci un timpano!!!

La seconda notte nella nuova casa in una residenza per studenti, di sabato, alle 2:30 circa, è risuonato l'allarme antincendio. Bisogna sentirlo per capire quanto assordante sia. L'allarme anti-intrusione del dipartimento di Padova è musica in confronto. Dopo 2 giorni ho ancora problemi all'udito per il suono infernale di quell'allarme. Senza contare che ovviamente si sentiva più forte lungo le scale che bisogna fare per uscire. Senza capire bene cosa stesse succedendo, se un'esercitazione (non c'era un momento migliore?) o se un effettivo incendio, in una ventina di occupanti la residenza ci siamo trovati all'esterno dell'edificio, in piena notte, interrogandoci a vicenda (what's happened? was ist los?), con addosso cappotti e giacconi sopra i pigiami, con temperature polari e neve ghiacciata per terra. Una ragazza aveva infilato di corsa un berrettone di lana... si stava lavando i capelli quando è suonato l'allarme (a quell'ora???) ed ora rischiava la polmonite. Quasi prima che scendessimo sono arrivati i vigili del fuoco (evidentemente non era un'esercitazione) ma dopo aver verificato che non c'era nulla di fuori controllo (ca. 10 minuti) ci hanno lasciato tornare a letto.
Probabilmente qualche ragazzo ubriaco, di ritorno da qualche festino o dopo qualche bottiglia di super-alcolici tra amici nella cucina comune, ha fumato (magari erba) dove non doveva ed è scattato l'allarme. O forse qualcuno si è dimenticato sui fuochi una padella (queste maledette piastre elettriche sono pericolosissime e consumano un sacco!!!).

Thursday, March 4, 2010

Addio Colli

Libero adattamento dal Manzoni




Addio/ colli sgorganti calde acque ed elevati al cielo/ coniche forme/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de' suoi familiari/ canali dai quali mura di nebbia s'elevano/ come tende alle finestre del mondo/ villa Draghi riluccicante sul pendio/ memore di antiche passeggiate scolastiche/ addio!/ Quanto è malinconico il passo di chi/ cresciuto tra voi/ se ne allontana!//


nebbia sui colli
Alla fantasia/ di quello stesso che se ne parte volontariamente/ tratto dalla speranza di trovar lavoro altrove/ si appannano/ in questo momento/ i sogni della soddisfazione professionale/ egli si maraviglia d'essersi così deciso a partire/ e tornerebbe allora indietro/ se non pensasse che, un giorno tornerà più contento/ Quanto più si avanza nella veneta pianura/ il suo occhio si ritira/ disgustato e stanco/ da quell'ampiezza uniforme/ l'aria gli par gravosa e morta/ s'inoltra mesto e disattento/ tra le nevose montagne carniche/ le case aggiunte a case/ le strade che sboccano nelle strade/ pare che gli levino il respiro/ ed in città/ davanti agli edifizi ammirati dallo straniero turista/ pensa/ con desiderio inquieto/ all'organo a canne del suo paese/ alla casuccia in cui è cresciuto/ e che sente “casa” da gran tempo/ e che restaurerà/ tornando più ricco/ ai suoi colli//
Ma chi/ non aveva mai spinto/ al di là di quelli/ neppure un desiderio fuggitivo/ chi/ aveva composti in essi/ tutti i disegni dell'avvenire/ e n'è sbalzato lontano/ da una forza ostinata!/ Chi/ staccato a un tempo/ dalle più care abitudini/ e disatteso nelle più care speranze/ lascia quei colli/ per avviarsi in ricerca di luoghi sconosciuti/ per puro desiderio di conoscenza/ e non può/ con l'immaginazione/ arrivare a un momento stabilito per il ritorno!/ Addio/ casa natia/ dove/ sedendo/ con un pensiero infantile/ s'imparò a distinguere dal rumore dei passi comuni il rumore d'un passo felino/ ora rimpianto/ Addio/ casa ancora vergine/ casa sogguardata tante volte alla sfuggita/ nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di casalinga/ Addio/ chiesa/ dove l'animo riposò tante volte sereno/ suonando le lodi del Signore/ dov'era consueto/ all'attacco nel plenum/ il gaio sussulto segreto del cuore; doveva essere solennemente benedetto/ per l'amore infine coronato/ per la musica sacra/ addio!//
Chi dava a voi tanta giocondità vede tutto/ e non turba mai la gioia de' suoi figli/ se non per prepararne loro una più certa e più grande!

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