Tuesday, August 28, 2012

Scozia x 3: seconda settimana

Martedì 21 Agosto
Ormai superata la metà del nostro viaggio, sono stata assalita dall'ansia di quello che mi aspetta al ritorno a Vienna: la ricerca di un'occupazione, la risposta ai revisori, il controllo delle proof,... ok, è durato un momento, come si fa a pensare a cose così lontano nel tempo e nello spazio quando si è immersi in questo non-luogo nel non-tempo? In realtà oggi è stata una giornata di viaggio senza soste significative, a parte il castello di Eilean, famoso per l'uso cinematografico ma da vicino suona incredibilmente falso e ricostruito. I miei sono in Baviera con il gatto, a visitare padrini ed amici, ed io non ho potuto non provare un po' d'invidia. È vero che la Scozia mi sta regalando delle emozioni irripetibili ma è anche vero che i miei compagni di viaggio, pur se involontariamente, mi stanno facendo pesare un po' il fatto di essere il terzo incomodo della situazione. Avendo un programma itinerante non abbiamo avuto modo né di farci raggiungere da vecchie conoscenze né di espandere quelle nuove, quindi mi sento un po' sola. Pazienza, meglio consolarsi con una magnifica (e giustamente cara) cena di pesce, innaffiata da abbondante birra locale, con il profumo del porto e della pioggia di contorno.
Mercoledì 22 Agosto
Ieri sera siamo approdati sull'isola di Skye sotto un vero e proprio diluvio, stamattina il tempo promette un miglioramento, per cui abbiamo deciso di circum-guidarla per intero. La cosa che più colpisce dopo aver goduto di pinnacoli basaltici ed alte scogliere è la scarsità di abitanti. Si spinge lo sguardo per km e km in mezzo ad alte montagne con pendii ripidi, enormi vallate tappezzate di erica, lunghe spiagge nere, ma niente case o paesi in vista, se non piccoli e rari agglomerati. Il meteo è sempre altamente variabile, come abbiamo ormai capito essere tipico della costa atlantica. Ciò ha reso i panorami ancora più incontaminati e selvaggi, nonostante le orde di turisti, molti dei quali italiani o spagnoli, che ci stanno involontariamente accompagnando da qualche giorno.
Giovedì 23 Agosto
Non avevo idea che parte di Harry Potter fosse stato girato anche in Scozia. Ci siamo infangati e congelati solamente per veder passare una littorina (noi aspettavamo un treno a vapore, veramente) su un viadotto storico. Bisogna ammettere che comunque il panorama sul fiordo, come anche la vecchia stazioncina ed il treno a vapore (qui sì l'abbiamo visto), meritavano. Proseguendo per la nostra strada siamo incappati nella Neptune's Staircase, una serie di chiuse storiche, ove abbiamo avuto la fortuna di assistere al passaggio di uno yacht. Nel pomeriggio volevamo raggiungere la cima del Ben Nevis, la più alta montagna del Regno Unito, ma il poco tempo e le avverse condizioni meteorologiche ce l'hanno sconsigliato, per cui ci siamo consolati con l'ennesima cena a base di pesce ad Oban, cittadina portuale su cui un simpatico signore al centro turistico del Ben Nevis ci aveva dato parecchi suggerimenti.
Venerdì 24 Agosto
Un giorno intero con Mendelssohn nella testa: tour delle 3 isole, Mull, Iona e Staffa, appartenenti alle Ebridi Interne. Dai panorami della "Scozzese" tra le montagne di Mull, alla mitica Grotta di Fingal su Staffa, entusiasmante anche per i non geologi. Il tour prevedeva traghetto da Oban a Craignure, sull'isola di Mull, trasferimento in pullman a Fionnphort con simpatico autista-guida che ci ha intrattenuto sulla storia ed il paesaggio dell'isola, giro in barchetta (e che il mare era tranquillo, non vi dico che montagne russe!) fino a Staffa con scalata a piedi sul basalto colonnare (sentiero attrezzato), visita a Iona, ritorno a Craignure in autobus con lo stesso loquace autista e traghetto di nuovo fino ad Oban. A coronamento della giornata, l'ennesimo magnifico arcobaleno ed una cartata di fish&chips da gustare sul molo guardando il tramonto.

Sabato 25 Agosto
L'approssimarsi della fine della nostra vacanza inizia a farsi sentire sotto forma di serpeggiante pigrizia, favorita dalla pioggia. Dopo una mattinata di acquisti e di degustazioni in distilleria e cioccolateria, abbiamo un po' frettolosamente girato Inveraray (delizioso paesino con castello) ed il Loch Lomond, dirigendoci verso Glasgow. La sera abbiamo fatto un giro a piedi per la città con la scusa della cena, trovando un centro simile a quello di molte città americane ed una prima periferia triste ed industriale, mentre la gente per strada era la stessa che anima i venerdì sera dei paesi nordici: si passa dai gruppi di signore attempate alle ragazzine seminude su tacchi astronomici e completamente ubriache, dalle coppie di mezza età vestite casual ai giovani all'ultima moda, tutti a bere in pub, disco-pub o simili, in vie buie e sporche, con l'incessante  rumore del traffico automobilistico interrotto solo da qualche sirena dei mezzi di soccorso. Come avrà fatto M. a sopravvivere qui per più di un anno, soprattutto dopo quella bomboniera che è Vienna?
Domenica 26 Agosto
Glasgow è proprio la comune città industriale che pensavo, forse anche più grigia, sporca e brutta di quanto mi aspettassi. Si trovano ovunque centri commerciali aperti 7 giorni su 7 e vari palazzi istituzionali pesantemente vittoriani. Pochi passi dalla piazza centrale e ci si ritrova nei bassifondi descritti dai romanzi, dominati dalla povertà. Le strade, in forte pendenza come a San Francisco, non favoriscono certo l'uso della bici, relegata alle escursioni lungo il Clyde, per cui tutti si muovono in auto o con il taxi. L'unica linea di metropolitana è soffocante, claustrofobica, sporca ed assolutamente inutile. L'unica zona che si salva è il West End, identico a Kensington a Londra, con case vittoriane tutte uguali, sempre più popolate da stranieri, ed immensi parchi verdi. Per completare il quadro aggiungiamo un "tempo di merda", con 10-15°C, pioggia e vento per tutto l'anno. Ma... forse proprio per le condizioni ambientali così avverse, la gente è simpatica, creativa (vedi Mackintosh) e socievole, per cui alla fine ci si affeziona al posto. Ora ho capito M.
Lunedì 27 Agosto
Ultimo giorno del nostro giro, purtroppo dominato da una incessante pioggia. Il Culzean Castle aveva un parco bellissimo che non siamo riusciti a visitare causa il maltempo. Dopo quasi 300 km da Ovest ad Est, siamo giunti nella zona delle abbazie, riuscendone a visitare soltanto una prima dell'orario di chiusura, quella di Melrose, mentre per Jedburgh e Dryburgh abbiamo dovuto accontentarci dell'esterno. La storia degli edifici religiosi in Scozia è piuttosto tormentata, prima distrutti dalle guerre contro gli Inglesi, poi dal fondamentalismo dei protestanti di John Knox ed infine dall'incuria e dal tempo dopo essere state abbandonate a se stesse. Nessuno si è preso la briga di mantenerle e restaurarle ma mi sembra di capire che qui abbiano proprio il gusto delle rovine, che siano di un castello o di un villaggio. Dopo una lauta cena e la riconsegna dell'auto che fedelmente ci ha portato in giro per quasi 1600 km, inizia la lunga notte in aeroporto su degli scomodi seggiolini di plastica. Fine della vacanza, un po' di malinconia conduce lentamente al sonno.

Monday, August 20, 2012

Scozia x 3: prima settimana

Martedì 14 Agosto
A parte il solito mal di testa da volo con una low cost, ho già le prime forti impressioni da Edimburgo. La città non si può dire oggettivamente bella come Vienna: gli edifici sono in marrone scuro (colore della pietra) e con pesanti architetture vittoriane, generalmente si sviluppano su più piani, aggrappati su speroni basaltici, con viuzze talmente strette da non far nemmeno penetrare la luce diurna, le strade sono a loro volta lastricate in pietra nera ed anche il cielo è spesso grigio. Non appena il sole fa breccia tra le nuvole si scoprono il verde intenso dei prati (nei parchi cittadini e nel vicino Arthur's Seat) ed il blu del mare, specialmente se si sale su Calton Hill, dove finte rovine romano-greche (in realtà progetti mai terminati di mausolei o monumenti funerari) rendono l'atmosfera ancor più... da romanzo di Walter Scott, che infatti era di queste parti.
L'impressione più forte, però, è stato rivedere M., che poco di più di un anno fa lasciò Vienna per venire qui a lavorare ed ora che ha deciso di tornare in Italia ha capito di amare profondamente questa terra. Sembrava ieri che facevamo notte in qualche beisl bevendo birra e discutendo del senso della vita, in cinque minuti abbiamo ritrovato quella stessa sintonia ed è stato bello stare su una panchina a guardare i fuochi d'artificio sul Castello mentre ci confrontavamo su quanto eravamo cambiate in quest'anno, sull'incertezza sul futuro lavorativo e su quando in fondo eravamo rimaste quelle di sempre.
Mercoledì 15 Agosto
Dopo aver salutato M. ed essere riuscita a beccare una messa mattutina in una piccola chiesa cattolica per onorare l'Assunta, ci siamo dati al turismo vero e proprio, nonostante il freddo e la pioggia battente che ci hanno un po' rovinato la serata, ma era in programma in Scozia. Una cosa che ammiro dei paesi di lingua inglese sono i musei gratuiti sulla storia della nazione o con ammirevoli collezioni d'arte, questo è diffondere cultura! La visita al castello è stata piuttosto cara, in confronto, ma valeva il prezzo! Quelle mura testimoniano almeno 1000 anni di storia!
P.S. Il mio proposito di rimanere lontana da pc e lavoro si è già rivelato improponibile. Da un controllo occasionale della email ho avuto l'ennesima occasione di stress per una incomprensione con un editore troppo solerte, che mi ha mandato la proof di un lavoro proprio ora che non posso controllarla. Uffi!
Giovedì 16 Agosto
Questo è stato uno di quei giorni in cui sarebbe stato meglio non alzarsi nemmeno dal letto! Prendiamo il bus per Stirling e sbagliamo fermata. Decidiamo di raggiungere a piedi la meta e dopo pochi passi inciampo sul marciapiedi dissestato e cado, strappando jeans e calze e sbucciandomi in profondità sul ghiaino mani e ginocchi. Per lo shock rischio di svenire, al solito, per cui devo starmene coricata per un po'. Il ragazzo del gruppo si rende conto di aver dimenticato la giacca sul bus e deve correre indietro a recuperarla. Iniziamo proprio bene questa vacanza!
Per fortuna il resto della giornata si è svolto serenamente, tra Wallace Monument (dedicato a William Wallace, reso noto ai più dal film Braveheart), passeggiata fino al Castello di Stirling attraverso il ponte testimone di una celebre e sanguinosa battaglia contro gli Inglesi, ed infine ritorno ad Edimburgo per un giro alla National Gallery e lo spettacolo del Royal Military Tattoo, gentilmente offerto dal ragazzo del gruppo. Lo show è stato davvero impressionante e suggestivo, con l'esibizione di abili bande militari e ballerini e conclusosi con l'inno nazionale ed i fuochi d'artificio.
Venerdì 17 Agosto
A dispetto delle stupide superstizioni, oggi è stato magnifico. Dopo aver lasciato il costoso e non pulitissimo ostello di Edimburgo ed un rapido cambio di programma causa pioggia, abbiamo affrontato in sequenza: museo dei ritratti, museo dell'infanzia, ritiro dell'auto a noleggio (una VW Tiguan, davvero confortevole se non fosse per la guida dal lato "sbagliato"), visita alla meravigliosa cappella di Rosslyn, ponti ferroviario (1890) e stradale (il più lungo ponte sospeso d'Europa) sul Forth, giro a Dunfermline con la sua abbazia, le rovine del castello ed il romantico parco Carnegie, per terminare con una cena spettacolare ed una passeggiata sul lungo mare al tramonto a Leven, ove abbiamo trovato anche un delizioso B&B in cui dormire. Giornata da favola!
Sabato 18 Agosto
Prima colazione scozzese, completa di: porridge (zuppa d'avena), bacon (pancetta fritta), crocchetta di patate, salsicce, uova strapazzate, fagioli col ketchup, haggis (polpetta di interiora), black pudding (sanguinaccio), pane tostato, burro e marmellata d'arance (ovviamente non ho preso la carne e le cose "strane"), il tutto innaffiato da una pinta di tè nero. Prima tappa, St. Andrews. I resti dell'antica abbazia sono impressionanti! Anche il castello non è male con le sue gallerie e contro-gallerie. Poi abbiamo macinato km su km, o meglio miglia su miglia, attraversando ponti storici su spettacolari fiordi, immensi campi di grano ed un parco nazionale piuttosto insolito. La sera ci siamo ritrovati in una celebre, a quanto pare, località turistica scozzese tra le montagne, tale Aviemore, e non con poco fatica abbiamo trovato dove dormire, separati. Ci siamo riuniti per cena ma l'unico posto in cui si poteva ancora mangiare era un ristorante italiano, con mio grande disappunto, perché le cucine qui chiudono alle 21... e ci lamentiamo di Vienna!
Domenica 19 Agosto
Ci accoglie un sole magnifico. Meta Loch Ness, il celebre lago che taglia in due le Highlands, seguendo un'antica faglia, e che dovrebbe ospitare un presunto mostro. Il panorama è da cartolina. Uno pensa sia sempre frutto di qualche trucco di fotoritocco, invece no, è proprio così. Dopo la visita alle rovine di un castello sul lago ci siamo concessi una bella passeggiata in una valle secondaria ed una meritata luculliana cena-pranzo ad Inverness. Per la notte siamo finiti in un paesino di pescatori in una desolata penisola, unici ospiti di una casa da film di Hitchcock. Meglio berci su per dimenticare, nell'unico pub del paese, il cui proprietario è in prigione (come scopriremo poi) e gli avventori sono tutti decisamente alticci.
Lunedì 20 Agosto
Con la luce del mattino tutto appare diverso, pure la spaventosa casa, la signora poi era davvero cordiale e ci ha pure fatto trovare mirtilli, fragole e lamponi freschi! Abbiamo fatto un bel po' di suggestive foto di uno dei fari costruiti dal padre di R.L. Stevenson (quello dell'Isola del Tesoro) per poi raccogliere sabbia e conchiglie delle coste est, nord ed ovest della Scozia, tutto in un solo giorno, passando dalla sabbia bianca a quella nera o rossa, dalle dune sabbiose alle grotte scavate nella roccia. Per fare questo abbiamo viaggiato su stradine scozzesi tipiche, a senso unico alternato, con degli slarghi per gli scambi, popolate di pecore ed infestate di moscerini pappataci che ci hanno assalito non appena abbiamo fermato l'auto per prendere una foto dei panorami mozzafiato. Alla sera un doppio arcobaleno di spettacolare bellezza, due stanze in un tranquillo B&B con vista fiordo e cena a base di pesce ci hanno rappacificato con la natura. La prima settimana è andata.

Tuesday, August 14, 2012

Scozia x 3: preludio

Il viaggio sognato da tempo si sta per realizzare! Ispirata dalle musiche di Mendelssohn (Sinfonia Scozzese e soprattutto la Grotta di Fingal che mi aveva intrigato sin dal primo ascolto durante una pubblicità vista da bambina) e dagli articoli di Imber ed Holdsworth sulla magnifica zona di taglio nelle Ebridi Esterne in cui pseudotachiliti vengono riattivate in regime duttile (lasciamo perdere... geologia), che furono il mio primo contatto con questo argomento all'inizio del dottorato, ho colto al volo l'opportunità di unirmi ad un'altra italiana (architetto) emigrata a Vienna per un giro di due settimane. Allo stesso tempo si è unito un ragazzo, un altro geologo italiano da poco a Vienna, che recentemente ha iniziato una relazione con l'altra ragazza e che si è rivelato una fortuna per il nostro viaggio, perché sarà l'autista dell'auto a noleggio, garantendo indipendenza e libertà al nostro programma.

Un diario sarebbe troppo lungo, per cui dividerò il resoconto in due parti, una per settimana, riportando però le impressioni giornaliere così come le scriverò la sera stessa nei vari posti ove pernotteremo, più un post finale con delle riflessioni generali sull'esperienza. Sarà la mia prima vera vacanza, ossia senza computer e lo stress da lavoro, da quando mi sono laureata. Un po' strano... mi mancherà la tecnologia? Altro punto che mi tormenta è se andare lo stesso sapendo di fare da "reggimoccolo", nonostante le rassicurazione della novella coppia oppure se organizzarmi diversamente. I due amici si sono categoricamente espressi su questa opzione: il viaggio è stato programmato in 3 ed in 3 si farà. Punto. Fine delle elucubrazioni, si parte!

Wednesday, August 8, 2012

Leb wohl, Berlin!


Addio Berlino! Quello che spontaneamente mi è salito alle labbra alla partenza dell'aereo da Tegel. È vero che non c'è 2 senza 3 ed eccomi a raccontare come il terzo tentativo di entrare nel luogo dei sogni (geologici) sia fallito, almeno a giudicare dalle mie sensazioni (che non tengono conto della possibile follia di chi potrebbe potenzialmente assumermi). Il luogo dei sogni, come intuibile, è vicino alla capitale tedesca, ma in realtà si trova a Potsdam, capoluogo del Brandeburgo. Si tratta del GeoForschungsZentrum, un centro di ricerca fondato negli anni '90 come eccellenza nel settore per tutta la Germania.

Il primo tentativo fu all'inizio del secondo anno di dottorato. Ad un convegno (a Vienna, guarda caso) fermammo il prof. per cui volevo lavorare e gli chiedemmo se sarebbe stato disponibile a sei mesi di scambio. Disse di sì, ma le tristi vicissitudine col conservatorio mi costrinsero ad abbandonare l'idea. Il secondo tentativo fu al termine del dottorato. Scrissi un proposal per degli esperimenti da fare sempre con quel prof., una volta tanto con l'approvazione del mio capo per la mia idea, ma rimandavamo la richiesta in attesa che il prof. di Potsdam venisse a Padova per un seminario. Proprio in quei giorni i piloti della Lufthansa dichiarano sciopero, evento rarissimo ed inaspettato. Lui rinviò il seminario di qualche mese ed io nel frattempo accettai il posto a Vienna. Oltretutto ho recentemente scoperto che la mia idea di esperimenti è stata realizzata in un altro posto in cui mi ero candidata, ovviamente con il beneplacito di uno dei miei ex-capo, senza però che me ne venisse dato alcun credito (cavolo, un ringraziamento nel poster mi avrebbe lusingata a vita!).

Il terzo tentativo ora. Mi sono candidata per un post-doc con un altro prof. della struttura, che fa cose fantastiche ma un po' lontane dalle mie competenze. Incredibilmente sono stata chiamata per il colloquio, forse per la buona parola di un ragazzo che avevo conosciuto nella precedente vita da dottoranda e che avevo contatto per informazioni. E così eccomi di nuovo sulla via di Berlino, con sveglia prima dell'alba (4:30) e ritorno in giornata (sarebbe più corretto "in nottata"), finalmente con una destinazione diversa.

Sorvolo rapidamente sulla visita alla città effettuata in mattinata, prima del colloquio. Purtroppo, come a Dresda, si vedono in giro solo cantieri o edifici ricostruiti in un falso stile storico che rende il tutto più simile ad un parco divertimenti che ad un posto ove la gente vive. Rimango dell'opinione che "el tacon xe pezo deo sbrego" (a volte il Veneto è più efficace!), passi demolire certi orrori della DDR ma ricostruire ora un palazzo barocco distrutto dai bombardamenti alleati (americani ed inglesi, sia chiaro) non mi sembra un'idea degna dell'innovativa Germania. Ciononostante ci sono ancora degli angoli molto belli, come il quartiere olandese ed i numerosi parchi e giardini, oltre ai palazzi imperiali. Povera Potsdam, le nuove generazioni (italiane) nemmeno sanno che esista, figurarsi se sanno che non è un "quartiere" di Berlino ma bensì una capitale con una storia notevole.

sintesi iconica: falsa cupola neoclassica con edificio da DDR
Torniamo al colloquio. Il centro di ricerca si trova in una collina, isolata dal resto del mondo da un fitto bosco, e distribuito in alcuni edifici nuovi e funzionali. Ho dovuto fare una sorta di seminario che incredibilmente ha richiamato più pubblico di quanto pure loro si aspettassero. Al termine c'è stata una bella discussione sulla reologia della crosta continentale in diversi assetti tettonici (ok, geologia), con tutti i professori presenti, invece delle solite domande tecniche.  Il colloquio vero e proprio, invece, non è andato come avrei voluto. Non ho dato nemmeno il 30%, non ho detto quello che avrei voluto mostrando sia quello che so fare sia quanto vulcanica sia di solito. Al contrario, ho ribadito tutte le cose che non so, onestamente ma anche testardamente. M., il ragazzo che conoscevo, ha tentato inutilmente di darmi un appiglio per risollevare il mio orgoglio scientifico, ma io nulla. Ho rifiutato la sua mano tesa e mi sono incoscientemente ritirata. Non sono degna di quel posto, non lo sarò mai. Come scrissi tempo fa, pure fare le pulizie lì mi farebbe respirare più scienza che altri posti, ma non so eccellere nemmeno nel lavaggio pavimenti.

Sinceramente, il fatto che M. sia stato così gentile mi ha fatto sentire ancor più in colpa per non aver dato il massimo. Ad Oxford non conoscevo nessuno, la mano tesa mi veniva da un collega connazionale che era nella mia stessa situazione, al colloquio ero sola "contro" una commissione. Qui sono stata accolta in un gruppo senza pregiudizi di sorta, senza nemmeno verificare le referenze, e questo mi ha fatto sentire terribilmente inadatta. Un'esperienza nuova, un modo diverso di fare ricerca (il migliore, a mio parere) ma che mi ha spiazzato totalmente.  Tornando da Oxford mi domandavo se avrei mai potuto adattarmi a vivere in quella città, qui non ho dubbi sul posto ma su di me. Continuerei a sentirmi una merda (a ragione) come negli anni di Padova?

Che sconforto, che amarezza! Tutti mi dicono di non disperare, M. compreso. La decisione finale si saprà non prima di Settembre, ma preferisco archiviare un sogno piuttosto che prolungare un'illusione fino ad una mazzata ancor più terribile. Addio Berlino, non avrò più occasioni di tornare, temo. 

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