Saturday, May 30, 2009

FEM modeling

Come presumibile dal sottotitolo del blog la mia vita è un pendolo ed ora punta verso la geologia. Sono alle prese con un modello agli elementi finiti ed a volte mi sembra di camminare nella nebbia novembrina della pianura padano-veneta, a volte di viaggiare su un treno veloce (non italiano probabilmente) verso una sicura meta.

Il modello riguarda l’evoluzione termica di una pseudotachilite, ossia come si raffredda quest’oggetto semi-sconosciuto. E’ necessaria una spiegazione, per i non addetti ai lavori. Una pseudotachilite è una roccia che di forma dalla fusione per attrito delle estremità a contatto di due blocchi in movimento reciproco durante un terremoto. Per formarsi i due blocchi devono essere ad una determinata profondità, soggetti a determinata pressione, avere determinata composizione e muoversi reciprocamente a velocità sismica (non molto, in realtà, almeno 1 m/s). Tali pseudotachiliti, formatesi milioni di anni fa a 10-15 km di profondità (anche più in certi casi), ora affiorano a portata di martello grazie alla tettonica e costituiscono una sorprendente istantanea di un terremoto, pressa direttamente da dove si è generato! Materia quanto mai affascinante e complessa!!!

Il modello di cui mi occupo in sè non è particolarmente complicato, primo perché esiste un programma commerciale che “fa i calcoli” e secondo perché c’è un abilissimo geofisico che sta seguendo il lavoro. La complicazione è nell’assegnare le caratteristiche ai materiali coinvolti ed ai processi in corso, cosa che toccherebbe in gran parte a me, la geologa in questione. I materiali sono noti... ma in condizioni “normali”, i processi stra-studiati ma in condizioni d’equilibrio, mentre nelle pseudotachiliti nulla è “normale” o all’equilibrio. Lavorando con la fantasia ma con un occhio all’osservato bisogna immaginare cosa sia successo e cercare di semplificarlo riconducendolo a cose note. Insomma un bel guaio, divertente, coinvolgente, intrigante... un giallo geologico cui la nostra squadra verrà a capo entro la fine dell’estate. Alla prossima per la soluzione!

Friday, May 29, 2009

Deutsches Requiem a Padova

Ieri sera sono andata a sentire il Deutsches Requiem di Johannes Brahms nella chiesa degli Eremitani a Padova. Dopo un momento di tristezza nel constatare che non potrò ancora a lungo sfruttare gli sconti per under-30 (€5 contro €20!), mi sono immersa nella musica. Orchestra di Padova e del Veneto, Freiburger Bachchor (con integrazione dal Pollini), Lydia Teuscher soprano (una mia omonima!!!) e Klaus Häger baritono dirette da Hans Michael Beuerle.

Musica molta bella, grazie Brahms. Coro dei miei sogni, non di voci eccezionali, ma numeroso, compatto, preciso musicalmente... quello che vorrei per cantare di tutto, da Bach (in versione Richter) a Britten. L'orchestra brava ma come sempre in questi casi, secondo me, lo scarso affiatamento con il coro è dovuto alle poche prove assieme. Le dinamiche del complesso avrebbero potuto essere più efficaci invece di evidenziare lo scollamento espressivo tra le due compagini.

Unico vero neo... ma come si fa ad iniziare un concerto alle 20.15 (20.30 per la precisione) e terminarlo alle 21.30 senza nemmeno un bis!!! Passi che per €5 non potevo pretendere nulla di più, ma chi ha sborsato €20??? Con meno soldi si comprava un'eccellente versione in CD.

Mi auguro che questi gemellaggi musicali continuino e spero di riuscire a farmi coinvolgere in modo più attivo dello scaldare un banco in chiesa.

Ci sono anch'io!!!

Finalmente ho anch'io un blog!!!! Invece di stressare le persone che mi stanno attorno raccontando cento volte le stesse cose, potrò sfogarmi qui ... e consigliare di leggersi il Lidia-pensiero prima di fare domande! Ho già qualcosa da raccontare!

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