Wednesday, June 3, 2009

egoismo ed occasioni perse

Ogni giorno mi rendo conto di quanto sia egoista, di quanto questo condizioni le mie scelte e di quanto queste scelte risultino in una serie di occasioni perse.


A pagare per il mio egoismo sono soprattutto gli amici, quando per esempio rinuncio ad una serata in compagnia, ma anche le mie due vite, quando rinuncio (ho rinunciato) ad un’occasione musicale (matrimonio, altro diploma, concerto, ore di studio) per la geologia o quando rinuncio (ho rinunciato) ad occasioni geologiche (convegni, corsi, escursioni, ore di studio) per la musica.

Ogni azione comporta una scelta ed ogni scelta una perdita. E’ sempre solo una perdita o non è piuttosto un guadagno visto da un altro punto di vista? 

Durante questo ponte avrei dovuto o potuto uscire con le amiche, suonare ad un paio di messe, continuare a scrivere un articolo, riflettere sul modello del post precedente... invece ho scelto di andare al mare con i miei. Per tutte queste occasioni perse il mio egoismo me ne ha dato una possibilità piuttosto piacevole!

Tempo incerto, molto vento, lunghe passeggiate sulla spiaggia, giri in bici attorno alla laguna... Riposo! Niente telegiornali, niente pensieri, niente treni in ritardo, niente scelte. Egoismo puro!


P.S. Girando per il centro di Chioggia e di Sottomarina (dietro ai murazzi) mi sono dovuta ricredere. Ha ragione il regista che ha scelto questo posto per simulare Napoli! A parte la spazzatura, che qui viene regolarmente rimossa e differenziata, e le bici, che lì non sono molto diffuse, per il resto c’è tutto! Dai vicoli stretti al traffico caotico, dalle lenzuola appese tra le case alle rumorose conversazioni degli abitanti... manca solo ‘u Vesuvio sullo sfondo, ma con un po’ di fantasia i colli Euganei sono dei validi sostituti.

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