Friday, June 25, 2010

il bello del gioco

Nonostante non sia né un'appassionata né una tifosa di calcio, in questa occasione mi sento in dovere di commentare l'accaduto. Non posso fare l'ipocrita, mi dispiace veramente che l'Italia (intesa come squadra di calcio) torni a casa da questi Mondiali sudafricani, però... da un lato sono soddisfatta nel vedere che le due finaliste della scorsa edizione, Italia e Francia, sono entrambe giunte ultime dei rispettivi gruppi.


Non solo hanno finito di scocciare alla tv (quando la vedevo) con questa storia dei "campioni del mondo"... scherzo... ma soprattutto hanno dato un'idea bella del gioco, in cui le variabili sono tante e come un campione può perdere un perdente può vincere. Sarebbe il colmo se il Ghana andasse in finale, ma sarebbe un bel riscatto, quasi da sogno. Questo è il vero gioco! Non calcoli a tavolino, partite truccate e quello spirito malsano che ha rovinato parte del calcio in Italia, ma gioco. Pura incertezza ed imprevedibilità del gioco. Fortuna, abilità, chi può dire quale sia il fattore determinante. Gli anni in cui la Ferrari vinceva sempre in Formuala 1 sono stati sicuramente piacevoli, ma non certo entusiasmanti. Anche perché per gli altri concorrenti l'avversario del gioco si riduce un nemico: tutti contro!

Per tacere del tifo, accanito, violento che porta addirittura ad insani odi razziali, a risvegliare ataviche antipatie tra stati confinanti e ad incaute affermazioni, come quelle di alcuni politici italiani nei giorni scorsi, che sono giunte fino a Vienna. Cari politici, siete pagati per fare quello e quindi lasciate stare le cose che non sono di vostra competenza, soprattutto se vi azzardate a fare illazioni non dimostrabili che mettono in dubbio la vostra credibilità e quella di un intero Paese!

I simpatici tedeschi avevano creato una canzone su quanto accettassero che chiunque vincesse il mondiale tranne l'Italia, ancora una volta. Non c'è da biasimarli, 4 anni fa il mondiale si è chiuso inaspettatamente a nostro favore, per merito e per fortuna. Ora dovranno vedersela con l'Inghilterra e se vincono poi affronteranno quasi sicuramente la combattiva Argentina. Questo è gioco entusiasmante, da seguire in compagnia di amici e sconosciuti, anche se abitualmente non si distingue un pallone da calcio da uno da rugby!

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